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Obesità non peggiora esito della protesi

Obesità non peggiora esiti di chirurgia protesica del ginocchio
In uno studio condotto a Singapore, l’indice di massa corporea (Bmi, body mass index) ha mostrato un impatto modesto sui risultati a breve termine delle sostituzioni protesiche di ginocchio; quindi, secondo gli autori, i pazienti non dovrebbero essere esclusi dall’intervento chirurgico in ragione della loro obesità. Lo studio, motivato dalla sempre più elevata percentuale di persone obese che si registra anche nel continente asiatico, ha preso in esame 369 pazienti che erano stati sottoposti ad artroplastica totale di ginocchio nel periodo compreso tra il 2006 e il 2010. I partecipanti sono stati analizzati in maniera stratificata in base al loro Bmi; in tutto si sono formati quattro gruppi di pazienti: 98 con Bmi inferiore a 25 (peso regolare), 158 con Bmi compreso tra i 25 e i 29,9 kg/m2 (sovrappeso), 87 con Bmi compreso tra i 30 e i 34,9 (obesi) e 26 che avevano un Bmi superiore ai 35 (gravemente obesi). Nel controllo effettuato sei mesi dopo l’intervento, si sono colte differenze relative solo al grado di escursione dei movimenti articolari (Rom, range of motion). Nel successivo esame effettuato a due anni dalla sostituzione protesica, la differenza si è annullata e l’arco di movimento è risultato simile nei pazienti, indipendentemente dal loro peso. Le persone gravemente obese in realtà hanno mostrato il maggiore miglioramento del Rom a confronto dei pazienti inseriti negli altri tre gruppi. Gli altri parametri misurati dai ricercatori per determinare la funzionalità dell’articolazione non hanno mostrato differenze statisticamente significative tra i gruppi in nessuno dei due follow-up.
Clin Orthop Relat Res, 2012 Dec 5. [Epub ahead of print]

 
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